In attesa che le Regioni predispongano o aggiornino le linee guida regionali, il Dipartimento della Protezione Civile ha elaborato un apposito manuale cui fare riferimento per redigere i Piani di Protezione Civile.
Il manuale fornisce indicazioni affinché i comuni possano definire scenari di rischio nel proprio territorio, con maggior riferimento agli incendi di interfaccia ed agli eventi idrogeologici e idraulici. Il manuale contiene, inoltre, gli elementi per la stesura dei Piani, dall'elaborazione speditiva degli scenari di rischio alla definizione dei corrispondenti modelli di intervento.
E' a tale manuale che si riferisce il decreto n. 1 adottato dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, nominato Commissario delegato (art.1, co. 1) nell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 agosto 2007, n. 3606 (sotto allegata), emessa a seguito dello stato di emergenza nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Marche, Molise, Sardegna ed Umbria, dovuto alla diffusione di incendi e di fenomeni di combustione. Dopo tale provvedimento, con l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 ottobre 2007, n. 3624 (sotto allegata), è stato stabilito, tra l'altro, che i sindaci predispongano piani comunali di emergenza tenendo conto -prioritariamente- delle strutture maggiormente esposte al rischio di incendi di interfaccia, per la salvaguardia e l'assistenza della popolazione (art. 1, co. 9).
Sottolineando quanto stabilito dalla legge, la suddetta ordinanza ha richiamato l'obbligo posto per i Comuni in materia di redazione dei Piani di Protezione civile.
I Comuni, sulla base delle attribuzioni già loro assegnate dalla Legge 24 febbraio 1992, n. 225, art. 15, sono infatti tenuti a predisporre piani comunali ed intercomunali di emergenza, così come meglio specificato nell'art. 108, co. 1, punto c), 3) del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
Attualmente la Regione Umbria, in base a quanto disposto dall'O.P.C.M. n. 3624/2007, sta avviando le relative attuazioni. E' previsto, infatti, che il Servizio Programmazione Forestale provveda alla perimetrazione e classificazione delle aree percorse dal fuoco e verifichi l'attività dei comuni circa la formazione del relativo catasto incendi; mentre per ciò che attiene la pianificazione dell'emergenza, il Servizio Protezione Civile provvederà all'aggiornamento delle linee guida per l'organizzazione dei modelli di intervento dei piani di emergenza comunali, in particolare per le aree sottoposte a rischio idrogeologico a seguito degli incendi boschivi. Con lo scopo, inoltre, di supportare i Comuni nella predisposizione di tali piani, la Regione ha costituito gruppi di lavoro presso la Regione e le Prefetture e coordinati da rappresentanti regionali (D.G.R. 10 dicembre 2007, n. 2067).
Di seguito è possibile scaricare il "Manuale operativo per la predisposizione di un piano comunale o intercomunale di Protezione civile" e gli atti citati.
Ordinanza Presidente del Consiglio dei Ministri
28 agosto 2007, n°3606Ordinanza Presidente del Consiglio dei Ministri
22 ottobre 2007, n°3624Decreto n. 1 del Commissario delegato
21 novembre 2007 (Prot. n. DPC/IB/70740)Deliberazione della Giunta Regionale Umbria
10 dicembre 2007, n°2067